Torna alla Home

Diario di Viaggio / OTR Aprile 2025

Los Angeles – Santa Monica – Joshua Tree National Park – Kingman – Williams – Grand Canyon National Park – Meteor Crater – Painted Desert – Petrified Forest – Page – Horseshoe Bend – Oljato Monument Valley – Moab – Canyonlands National Park – Dead Horse Point – Arches National Park – Las Vegas – Death Valley National Park – Sequoia National Park – Yosemite National Park – San Francisco – Monterey – Venice Beach – Los Angeles
GIORNO 1
30 MARZO 2025
Santa Monica13 °C · 32 m
Trekking: — In auto: 14 km A piedi: 11,2 km

La nostra avventura parte da Venezia. Dopo un lungo viaggio, con scalo a Roma, atterriamo a Los Angeles alle 13:15. Ritirata l’auto a noleggio, ci dirigiamo verso Santa Monica, la nostra prima tappa e il luogo in cui trascorreremo la notte.

Ad accoglierci non è il classico cielo azzurro della California: la giornata è grigia e nuvolosa. Non sappiamo bene cosa aspettarci, soprattutto dopo i terribili incendi che hanno recentemente colpito le aree circostanti. Tra le zone più duramente segnate c’è Pacific Palisades, non lontano da qui: interi quartieri sono stati devastati e molte famiglie hanno dovuto lasciare le proprie case. È impossibile non rivolgere un pensiero a chi sta affrontando le conseguenze di questa tragedia.

Nonostante il cielo coperto, non possiamo certo iniziare il nostro viaggio senza una passeggiata sul celebre Santa Monica Pier. Tra le luci del luna park, il rumore dell’oceano e l’inconfondibile atmosfera del molo, cominciamo finalmente a sentirci davvero in California.

Per cena scegliamo il Bubba Gump, dove mangiamo benissimo. C’è tanta gente, l’aria è fresca e intorno a noi non manca qualche personaggio decisamente colorito. Insomma, fin dalle prime ore respiriamo un’atmosfera vivace, particolare e piacevolmente americana.

Il viaggio è appena cominciato, ma Los Angeles ci ha già regalato le prime emozioni.

Santa Monica
Santa Monica
Bubba Gump Shrimp Co.
Bubba Gump Shrimp Co.
Santa Monica Pier
Santa Monica Pier — dove la Route 66 incontra il Pacifico
Santa Monica Pier
Santa Monica Pier — dove la Route 66 incontra il Pacifico
Santa Monica Pier
Santa Monica Pier — dove la Route 66 incontra il Pacifico
Santa Monica Pier
Santa Monica Pier — dove la Route 66 incontra il Pacifico
GIORNO 2
31 MARZO 2025
Santa Monica12–18 °C · 32 m
Los Angeles9–19 °C · 93 m
Trekking: nessuno, ma tanti km a piedi In auto: 60 km A piedi: 23,2 km

La giornata si presenta ancora più nuvolosa di ieri, ma iniziamo con il piede giusto facendo colazione da Teddy’s Cafe, uno storico diner poco turistico e frequentato soprattutto dalla gente del posto. In autentico stile americano, gustiamo un pancake gigantesco, soffice e delizioso!

Saliamo poi in auto verso l’ex Staples Center, oggi Crypto.com Arena, casa dei Lakers e luogo simbolo della leggenda di Kobe Bryant, alla cui memoria dedichiamo una sosta.

Teddy's Cafe
Teddy’s Cafe
Crypto.com Arena
Crypto.com Arena
Crypto.com Arena
Crypto.com Arena
Downtown Los Angeles
Downtown L.A.
Downtown Los Angeles
Downtown L.A.
Walk of Fame
Walk of Fame — stelle e sogni lungo Hollywood Boulevard
Chinese Theatre
Chinese Theatre

Proseguiamo verso la Walk of Fame e Hollywood Boulevard, tra stelle, insegne luminose e personaggi coloriti. Concludiamo la giornata tra le eleganti strade di Beverly Hills e le lussuose boutique di Rodeo Drive, dove ci basta guardare qualche vetrina per capire quanto siamo poveri!

Per fortuna, sognare non costa nulla.

Saliamo poi per una foto iconica all’insegna Hollywood, ma la nebbia non ci aiuta tanto.

Rodeo Drive
Rodeo Drive — il lato più glamour di Los Angeles
Beverly Hills
Beverly Hills
Bel Air
Bel Air
Hollywood Park
Hollywood Park

Rientriamo poi a Santa Monica, dove ci aspetta un tramonto spettacolare.

Santa Monica al tramonto
Santa Monica
Santa Monica al tramonto
Santa Monica
GIORNO 3
1 APRILE 2025
Santa Monica10 °C · 32 m
Joshua Tree NP28 °C · 1.000 m
Barstow19 °C · 664 m
Trekking: Wall Street Mill Trail In auto: 410 km A piedi: 12,3 km

Lasciamo la nuvolosa Los Angeles, non prima di una tappa obbligata da Teddy’s per una ricca colazione americana.

Teddy's Cafe
Teddy’s Cafe
Teddy's Cafe
Teddy’s Cafe

La nostra destinazione è il Joshua Tree National Park, dove lo scenario cambia completamente: il cielo è limpido, il sole splende e fa decisamente caldo. Ci avventuriamo lungo i sentieri, circondati dai caratteristici yucca del Joshua Tree e da enormi formazioni rocciose. La lunga passeggiata ci regala paesaggi davvero suggestivi, quasi appartenenti a un altro pianeta.

Joshua Tree National Park
Joshua Tree National Park — alberi scolpiti nel silenzio del deserto
Joshua Tree National Park
Joshua Tree National Park — alberi scolpiti nel silenzio del deserto
Joshua Tree National Park
Joshua Tree National Park — alberi scolpiti nel silenzio del deserto
Joshua Tree National Park
Joshua Tree National Park — alberi scolpiti nel silenzio del deserto
Faglia di Sant'Andrea
Faglia di Sant’Andrea

In serata raggiungiamo Barstow, cittadina nel cuore del deserto e storica tappa della Route 66. Dopo una giornata intensa, è il posto perfetto per riposarci e prepararci alla prossima avventura.

Barstow
Barstow
Barstow
Barstow
GIORNO 4
2 APRILE 2025
Barstow9 °C · 664 m
Kingman12 °C · 1.016 m
Williams5 °C · 2.062 m
Grand Canyon NP3 °C · 2.134 m
Tusayan0 °C · 2.012 m
Trekking: Rim Trail In auto: 620 km A piedi: 10,1 km

Lasciamo la tiepida Barstow e ci mettiamo in viaggio verso il Grand Canyon. Entrati in Arizona, percorriamo un tratto della leggendaria Route 66, facendo tappa in due delle sue cittadine più rappresentative.

La prima è Kingman, con le sue insegne vintage e l’atmosfera da vecchia America. Qui ci fermiamo al Mr D’z Route 66 Diner, un locale perfettamente in tema con il viaggio. Proseguiamo poi verso Williams, pittoresca cittadina ricca di locali, negozietti e richiami alla storica strada.

Tra paesaggi sconfinati e atmosfere d’altri tempi, il viaggio verso una delle meraviglie naturali più famose al mondo è già di per sé una splendida avventura, anche se la temperatura si abbassa notevolmente e inizia a scendere anche qualche fiocco di neve!

Welcome to Arizona
Welcome to Arizona — inizia la terra dei grandi orizzonti
Kingman
Kingman
Kingman
Kingman
Kingman
Kingman
Mr D'z Route 66 Diner
Mr D’z Route 66 Diner
Williams
Williams

Nel pomeriggio attraversiamo la Kaibab National Forest diretti al Grand Canyon. Il tempo cambia rapidamente: prima piove, poi inizia addirittura a nevicare! Lungo il percorso incontriamo anche alcuni animali selvatici, rendendo il viaggio ancora più emozionante.

Arriviamo finalmente al Grand Canyon National Park, pronti ad ammirare la sua immensità, ma una fitta nebbia copre completamente il panorama. Interrompiamo il nostro trail anche perché comincia a fare buio e non è sicuro camminare sulla neve. Rientriamo in hotel a Tusayan, dove ci aspetta una cena non indimenticabile, con la speranza che domani il tempo sia migliore. Intanto nevica tanto!

Grand Canyon National Park
Grand Canyon National Park — l’immensità davanti agli occhi
Grand Canyon National Park
Grand Canyon National Park — l’immensità davanti agli occhi
Grand Canyon National Park
Grand Canyon National Park — l’immensità davanti agli occhi
GIORNO 5
3 APRILE 2025
Grand Canyon NP0–4 °C · 2.134 m
Trekking: Rim Trail In auto: 95 km A piedi: 17,9 km

Ci svegliamo sotto un cielo finalmente più rassicurante e rientriamo nel parco, percorrendo la spettacolare Desert View Drive fino alla celebre Desert View Watchtower.

Durante il tragitto rischiamo di rimanere senza benzina, ma per fortuna troviamo un distributore proprio a pochi passi dalla torre: pericolo scampato!

Questa volta il Grand Canyon si mostra in tutta la sua immensità. Alcune zone sono ricoperte di neve, mentre altre ne sono completamente prive: un contrasto sorprendente, che ci fa capire quanto questo luogo sia davvero sconfinato.

Rientriamo poi nella zona del Visitor Center, dove riusciamo a percorrere anche un tratto del Rim Trail. Camminare lungo il bordo del canyon, ammirandolo da prospettive sempre diverse, è il modo perfetto per concludere questa giornata indimenticabile.

Grand Canyon National Park
Grand Canyon National Park — l’immensità davanti agli occhi
Grand Canyon National Park
Grand Canyon National Park — l’immensità davanti agli occhi
Desert View Watchtower
Desert View Watchtower — una sentinella sul Grand Canyon
Grand Canyon National Park
Grand Canyon National Park — l’immensità davanti agli occhi
Grand Canyon National Park
Grand Canyon National Park — l’immensità davanti agli occhi
Grand Canyon National Park
Grand Canyon National Park — l’immensità davanti agli occhi
GIORNO 6
4 APRILE 2025
Tusayan−3 °C · 2.012 m
Painted Desert7 °C · 1.700 m
Petrified Forest NP8 °C · 1.650 m
Holbrook9 °C · 1.548 m
Trekking: nessuno, pioveva In auto: 435 km A piedi: 10,4 km

Abbandoniamo l’affascinante e innevato Grand Canyon e ci dirigiamo verso sud-est, pronti a scoprire nuove meraviglie dell’Arizona.

La prima tappa è il Meteor Crater, un enorme cratere formatosi circa 50.000 anni fa dall’impatto di un meteorite: impressionante per dimensioni e stato di conservazione.

Meteor Crater
−4
Meteor Crater
−3
Meteor Crater
−2
Meteor Crater
−1
Meteor Crater
Boom! Meteor Crater

Proseguiamo verso il Petrified Forest National Park, famoso per i suoi antichissimi tronchi pietrificati, trasformati nel corso di milioni di anni in vere opere d’arte naturali. Purtroppo comincia a piovere forte e dobbiamo rinunciare ai sentieri più lunghi.

Petrified Forest National Park
Petrified Forest National Park — pietra, colori e milioni di anni
Petrified Forest National Park
Petrified Forest National Park — pietra, colori e milioni di anni

Attraversiamo poi il Painted Desert, ma sotto un cielo così grigio risulta decisamente poco… “painted”!

Studebaker del 1932 sulla Route 66
Studebaker del 1932 – Route 66
Painted Desert
Painted Desert — onde di colore fino all’orizzonte
Painted Desert
Painted Desert — onde di colore fino all’orizzonte

In serata arriviamo a Holbrook, una cittadina quasi deserta. Anche il ristorante è semivuoto, ma la cena ci sorprende con un ottimo barbecue di carne: una conclusione perfetta per una giornata lunga e intensa.

Holbrook
Holbrook
GIORNO 7
5 APRILE 2025
Holbrook7 °C · 1.548 m
Page17 °C · 1.255 m
Trekking: quattro passi qua e là In auto: 385 km

Dopo la solita “modesta” colazione, partiamo da Holbrook in direzione nord-ovest, verso Page.

Ci fermiamo subito alla Big Lake Sand Cave, una suggestiva grotta di arenaria nascosta dietro un distributore Shell e raggiungibile con pochi passi dalla strada. Un primo assaggio di ciò che ci aspetta… e un’ottima operazione di marketing per chi ha aperto lì la pompa di benzina!

Big Lake Sand Cave
Big Lake Sand Cave
Big Lake Sand Cave
Big Lake Sand Cave

Visitiamo poi la maestosa Glen Canyon Dam, l’imponente diga costruita sul fiume Colorado che ha dato origine al Lake Powell. Proseguiamo quindi fino al Wahweap Overlook, da cui ammiriamo il lago dall’alto.

Glen Canyon National Recreation Area
Glen Canyon National Recreation Area
Lake Powell
Lake Powell — acqua blu tra pareti di arenaria
Glen Canyon Dam
Glen Canyon Dam

È quindi il momento dell’iconico Horseshoe Bend: la spettacolare ansa del Colorado ci lascia davvero senza parole.

Horseshoe Bend
Horseshoe Bend — il Colorado disegna la sua curva perfetta
Horseshoe Bend
Horseshoe Bend — il Colorado disegna la sua curva perfetta

Dopo una breve pausa in hotel, ci aspetta l’immancabile cena da Big John’s Texas BBQ. Concludiamo la giornata tornando all’overlook per fotografare il lago avvolto dai colori del tramonto.

Big John's Texas BBQ a Page
Big John’s Texas BBQ – Page
Lake Powell al tramonto
Lake Powell — acqua blu tra pareti di arenaria
GIORNO 8
6 APRILE 2025
Page8 °C · 1.255 m
Monument Valley14 °C · 1.696 m
Kayenta15 °C · 1.738 m
Trekking: qualche passeggiata qua e là In auto: 270 km A piedi: 10,4 km

La giornata inizia sotto un cielo limpido, lungo una strada circondata da praterie aride, rocce solitarie e vecchi mulini mossi dal vento. Percorriamo la AZ-98, una strada remota, isolata e panoramica che attraversa il deserto e la riserva Navajo.

Prima di arrivare alla Monument Valley incontriamo l’Agathla Peak. Il suo nome deriva dal termine Navajo Aghaałą́, “molta lana”, riferito alla pelliccia degli animali che un tempo si accumulava sulla roccia. È considerata una montagna sacra dal popolo Navajo.

Arizona State Route 98
Arizona State Route 98
Agathla Peak
Agathla Peak

In mattinata percorriamo con la nostra auto la Scenic Drive della Monument Valley, tra strade sterrate, polvere rossa e gigantesche formazioni rocciose. Ogni curva ci regala un panorama diverso, quasi fossimo entrati in un vecchio film western.

Scenic Drive nella Monument Valley
Scenic Drive – Oljato-Monument Valley — nel cuore della terra Navajo
Scenic Drive nella Monument Valley
Scenic Drive – Oljato-Monument Valley — nel cuore della terra Navajo
Scenic Drive nella Monument Valley
Scenic Drive – Oljato-Monument Valley — nel cuore della terra Navajo

Al tramonto partecipiamo a un tour organizzato, addentrandoci in luoghi altrimenti inaccessibili. Tra angoli nascosti, tradizioni Navajo e paesaggi spettacolari, incontriamo persino un canestro in mezzo al nulla!

La giornata si conclude davanti alle grandi rocce illuminate di rosso e arancione: un momento silenzioso e indimenticabile, capace di racchiudere tutta la magia della Monument Valley.

Oljato-Monument Valley
Oljato-Monument Valley — la strada dentro un film western
Oljato-Monument Valley
Oljato-Monument Valley — la strada dentro un film western
Oljato-Monument Valley
Oljato-Monument Valley — la strada dentro un film western
Oljato-Monument Valley al tramonto
Oljato-Monument Valley — la strada dentro un film western
GIORNO 9
7 APRILE 2025
Kayenta4 °C · 1.738 m
Moab16–17 °C · 1.227 m
Trekking: Mesa Arch Trail e Grand View Point Trail In auto: 365 km A piedi: 12 km

Partiamo al mattino da Kayenta, lasciandoci alle spalle i paesaggi della Monument Valley. Dopo aver percorso la US-163, proseguiamo lungo la US-191, dove incontriamo la curiosa Church Rock: un’imponente formazione di arenaria che deve il suo nome alla forma arrotondata, simile alla cupola di una chiesa solitaria nel deserto.

Church Rock
Church Rock
Welcome to Utah
Welcome to Utah

Nel pomeriggio arriviamo al Canyonlands National Park, dove percorriamo alcuni sentieri nella zona di Island in the Sky. Il momento più suggestivo è Mesa Arch, uno spettacolare arco naturale affacciato su un’immensa distesa di canyon e rocce scolpite dal tempo.

Canyonlands National Park
Canyonlands National Park
Mesa Arch
Mesa Arch — una finestra aperta sul Canyonlands
Island in the Sky
Island in the Sky

Prima di concludere la giornata raggiungiamo Dead Horse Point, un balcone naturale dal quale il fiume Colorado appare come un sottile nastro tra pareti vertiginose. Infine arriviamo a Moab, stanchi ma ancora pieni delle immagini e delle emozioni di questa splendida giornata.

Dead Horse Point
Dead Horse Point — il Colorado visto dall’alto
La Sal Mountains
La Sal Mountains
GIORNO 10
8 APRILE 2025
Moab7–19 °C · 1.227 m
Arches NP16 °C · 1.524 m
Trekking: Devils Garden Trail, Delicate Arch Trail, Windows Loop Trail e Double Arch Trail In auto: 105 km A piedi: 23 km

Dopo un’abbondante colazione all’americana, dedichiamo l’intera giornata all’Arches National Park, che ripaga pienamente tutte le nostre aspettative.

Al mattino affrontiamo l’impegnativo Devils Garden Trail, camminando tra archi spettacolari e qualche incontro con la fauna locale.

Welcome to Arches National Park
Welcome to Arches National Park — il regno degli archi di pietra
Devils Garden Trail
Devils Garden Trail
Devils Garden Trail
Devils Garden Trail

Dopo una pausa per il pranzo e una doccia rigenerante, torniamo nel parco per il Delicate Arch Trail: una salita faticosa, ma assolutamente ricompensata dalla meraviglia dell’arco, talmente iconico da comparire anche sulle targhe delle auto dello Utah!

Nonostante la stanchezza, concludiamo con due percorsi più brevi: il Windows Loop Trail e il Double Arch Trail.

Delicate Arch
Delicate Arch — l’icona di pietra dello Utah
Turret Arch
Turret Arch
Double Arch
Double Arch — due archi, un unico spettacolo

Prima di lasciare il parco ammiriamo anche le imponenti formazioni rocciose nella zona di Courthouse Towers.

The Organ
The Organ
Park Avenue
Park Avenue

La serata termina a Moab con una meritata pizza, più che discreta, dopo una giornata intensa e indimenticabile.

Zax Restaurant a Moab
Zax Restaurant – Moab
GIORNO 11
9 APRILE 2025
Moab11 °C · 1.227 m
Las Vegas30 °C · 610 m
Trekking: Las Vegas Strip In auto: 740 km A piedi: 14 km

Dopo una dolce e abbondante colazione al Moab Diner, lasciamo Moab percorrendo la US‑191 verso nord, per poi imboccare la I‑70 in direzione ovest e infine la I‑15 verso sud.

Il viaggio è lungo, ma il paesaggio cambia continuamente: distese desertiche, altopiani, canyon di roccia rossa e strade che sembrano perdersi all’orizzonte. Attraversiamo lo Utah, sfioriamo St. George e percorriamo la spettacolare Virgin River Gorge, in Arizona, prima di entrare in Nevada.

Welcome to Nevada
Welcome to Nevada
Welcome to Sin City
Welcome to Sin City!

Nel pomeriggio arriviamo a Las Vegas. È soltanto aprile, ma il caldo è già intenso: d’altronde ci troviamo nel cuore del deserto del Mojave. Dopo esserci sistemati, passeggiamo lungo la Strip, abbagliati dalle luci, dagli hotel e dall’atmosfera quasi surreale della città.

Non manca qualche giocata alla roulette, naturalmente senza grandi fortune, prima di concludere la serata con una cena da Virgil’s Real BBQ e lo spettacolo delle fontane del Bellagio!

Virgil's Real BBQ
Virgil’s Real BBQ
Fountains of Bellagio
Fountains of Bellagio — acqua, musica e luci nel cuore di Las Vegas
Fountains of Bellagio – Video
GIORNO 12
10 APRILE 2025
Las Vegas19 °C · 610 m
Death Valley NP40 °C · −58 m
Ridgecrest30 °C · 698 m
Trekking: pochi passi nella Death Valley… si chiama così per un buon motivo! In auto: 550 km A piedi: 10 km

Partiamo da Las Vegas diretti verso la Death Valley e, lungo il percorso, entriamo in California, l’ultimo Stato del nostro viaggio. È aprile, ma la temperatura raggiunge già i 40 gradi: un primo assaggio delle condizioni estreme che caratterizzano questo luogo.

Visitiamo alcuni dei punti più spettacolari del parco: il panorama sconfinato di Dante’s View, le forme e i colori di Zabriskie Point, l’Artist’s Palette e il Badwater Basin, il punto più basso del Nord America, per concludere con le Mesquite Flat Sand Dunes.

Welcome to Death Valley National Park
Welcome to Death Valley National Park
Zabriskie Point
Zabriskie Point — la Death Valley dipinta dalla luce
Badwater Basin
Badwater Basin — sotto il livello del mare, oltre ogni limite
Badwater Basin
Badwater Basin — sotto il livello del mare, oltre ogni limite
Mesquite Flat Sand Dunes
Mesquite Flat Sand Dunes — onde di sabbia nella Death Valley

Uscendo dalla Death Valley percorriamo una strada che sembra non finire mai, completamente deserta e senza incontrare quasi nessuno. Per fortuna la nostra auto non ci abbandona proprio nel mezzo del nulla!

In serata arriviamo a Ridgecrest: una cittadina forse non indimenticabile, ma perfetta per riposare dopo una giornata trascorsa tra caldo, deserto e paesaggi straordinari.

GIORNO 13
11 APRILE 2025
Ridgecrest17 °C · 698 m
Sequoia NP5 °C · 2.048 m
Visalia25 °C · 101 m
Trekking: Congress Trail e Big Trees Trail In auto: 355 km A piedi: 13 km

Partiamo da Ridgecrest diretti verso il Sequoia National Park. Lungo la strada incontriamo numerosi pozzi petroliferi con le caratteristiche pompe a bilanciere, che si muovono lentamente e senza sosta nel paesaggio arido della California lungo la Highway 65.

Highway 65
Highway 65

Avvicinandoci al parco, la strada comincia a salire tra montagne e continui tornanti, richiedendo molta attenzione alla guida ma regalando panorami sempre più belli.

Una volta arrivati scopriamo che Moro Rock non è accessibile: ha nevicato da poco e, in questo periodo dell’anno, il percorso è spesso ancora chiuso. Non ci lasciamo scoraggiare e scegliamo un paio di sentieri immersi nella Giant Forest, camminando ai piedi delle sequoie millenarie.

Sequoia National Park
Sequoia National Park
Congress Trail
Congress Trail
General Sherman
General Sherman — davanti al gigante della foresta

Durante il percorso teniamo gli occhi aperti nella speranza di avvistare qualche animale selvatico, ma il freddo è ancora pungente e il bosco rimane silenzioso. Forse erano ancora tutti al caldo nei loro rifugi, poco convinti che la primavera fosse davvero arrivata!

GIORNO 14
12 APRILE 2025
Visalia15 °C · 101 m
Yosemite NP9–16 °C · 1.220 m
Mariposa21 °C · 594 m
Trekking: Mirror Lake Trail In auto: 290 km A piedi: 16 km

Partiamo verso nord, in direzione dello Yosemite National Park. L’aria è ancora fresca e, lungo il percorso, vediamo chiaramente i segni delle nevicate dei giorni precedenti.

Prima di entrare nella Yosemite Valley attraversiamo il celebre Wawona Tunnel. Appena usciti, il panorama si apre improvvisamente davanti ai nostri occhi: dal Tunnel View ammiriamo la valle in tutto il suo splendore, incorniciata da El Capitan, Half Dome e Bridalveil Fall. Uno di quei panorami che fanno restare in silenzio.

Yosemite National Park
Yosemite National Park
Tunnel View
Tunnel View — Yosemite in una sola, perfetta veduta
El Capitan
El Capitan — la parete simbolo di Yosemite

Raggiungiamo poi Bridalveil Fall e percorriamo il Mirror Lake Trail, circondati da pareti di granito, boschi e cascate alimentate dallo scioglimento della neve.

Half Dome
Half Dome
Mirror Lake
Mirror Lake
Upper Yosemite Fall
Upper Yosemite Fall
Bridalveil Fall
Bridalveil Fall

All’uscita dal parco ci aspetta però l’incontro più emozionante della giornata. Notiamo alcune persone ferme a guardare verso la cima di un albero: tra i rami ci sono due cuccioli d’orso che giocano e si arrampicano, mentre la madre li sorveglia attentamente dal basso. Scattiamo qualche fotografia mantenendoci a distanza di sicurezza, poi riprendiamo la strada verso Mariposa, dove trascorreremo la notte.

Orsi nello Yosemite National Park
Yosemite National Park
Orsi nello Yosemite National Park
Yosemite National Park
GIORNO 15
13 APRILE 2025
Mariposa13 °C · 594 m
San Francisco14–17 °C · 16 m
Trekking: le strade di San Francisco In auto: 275 km A piedi: 24 km

Lasciamo le montagne e ci dirigiamo verso il mare. La nostra prima tappa è San Francisco, una città che ci conquista immediatamente: graziosa, vivace e piacevole da esplorare a piedi, anche se le sue celebri strade in salita mettono a dura prova le gambe.

Per pranzo passeggiamo tra i locali e le bancarelle del Ferry Building, poi raggiungiamo la tortuosa Lombard Street e proseguiamo fino a Fisherman’s Wharf, dove ci fermiamo per cena.

Lombard Street
Lombard Street
Lombard Street
Lombard Street
San Francisco
San Francisco
Fisherman's Wharf
Fisherman’s Wharf — profumo di mare e atmosfera di porto
Fisherman's Wharf
Fisherman’s Wharf — profumo di mare e atmosfera di porto

Nel centro della città scopriamo anche una fantastica caffetteria: oltre a un ottimo caffè, ci concediamo una dolcissima fetta di red velvet.

Downtown San Francisco
Downtown San Francisco
Delah Coffee
Delah Coffee

In serata ci spostiamo nella zona del Golden Gate per scattare qualche fotografia al tramonto. La temperatura è gradevole, ma il vento è impressionante: il cappuccio della felpa continua a salire e scendere dalle nostre teste, rendendo il momento ancora più divertente e indimenticabile.

Golden Gate Bridge
Golden Gate Bridge — l’icona rossa nella baia
Alcatraz
Alcatraz
Golden Gate Bridge al tramonto
Golden Gate Bridge — l’icona rossa nella baia
GIORNO 16
14 APRILE 2025
San Francisco14–17 °C · 16 m
Trekking: le strade di San Francisco In auto: 25 km A piedi: 20 km

La mattina inizia con una visita alle famose Painted Ladies, le coloratissime case vittoriane diventate uno dei simboli di San Francisco. Nei dintorni alcuni cartelli ci invitano a prestare attenzione ai coyote: un dettaglio curioso e inaspettato nel cuore della città!

Painted Ladies
Painted Ladies — le eleganti signore di San Francisco
Alamo Square
Alamo Square

Proseguiamo verso il Chase Center, la casa dei Golden State Warriors. Da grande tifoso, non potevo certo perdermelo! In questa zona il basket si respira ovunque, non soltanto nell’arena, ma anche lungo le strade e sui marciapiedi.

Chase Center
Chase Center
San Francisco Streets
San Francisco Streets

La tappa successiva è il Palace of Fine Arts, un luogo davvero particolare ed elegante, con la sua imponente architettura classica affacciata su un tranquillo laghetto.

Nel pomeriggio ci imbarchiamo sul traghetto diretto ad Alcatraz. La visita alla celebre prigione è impressionante e suggestiva: tra le vecchie celle, i racconti dei detenuti e la vista sulla baia, sembra quasi di tornare indietro nel tempo. Capiamo anche come fosse impossibile evadere da quel posto! Naturalmente non manca il vento, presenza immancabile a San Francisco.

Palace of Fine Arts
Palace of Fine Arts
Alcatraz
Alcatraz
Alcatraz
Alcatraz
San Francisco Skyline
San Francisco Skyline
Alcatraz
Alcatraz

Una volta rientrati, torniamo a Fisherman’s Wharf per concludere la giornata con una specialità locale: la famosa clam chowder, una cremosa zuppa di vongole servita dentro una pagnotta di pane. Semplicemente squisita!

San Francisco
San Francisco
Boudin Bakery Cafe
Boudin Bakery Cafe
GIORNO 17
15 APRILE 2025
San Francisco14 °C · 16 m
Silicon Valley18–22 °C · 32 m
Monterey16 °C · 8 m
Carmel-by-the-Sea14 °C · 68 m
Trekking: più autostrada che trail In auto: 225 km A piedi: 9 km

Lasciamo la bellissima e ventosa San Francisco per iniziare il nostro viaggio lungo la costa californiana. Prima di dirigerci verso sud, però, facciamo una deviazione nella mitica Silicon Valley, la culla mondiale dell’innovazione tecnologica. Passiamo davanti alle sedi di alcuni dei colossi che hanno cambiato il nostro modo di vivere e comunicare: Meta, Apple, Google, NVIDIA e Intel.

Silicon Valley
Silicon Valley

Nel pomeriggio raggiungiamo Monterey, dove abbiamo prenotato un’escursione in barca per avvistare le balene. Purtroppo la fortuna non è del tutto dalla nostra parte e, più che altro, riusciamo a vedere soltanto qualche pinna! Rimane comunque una bellissima esperienza: navigare nelle acque della baia, respirare l’aria dell’oceano e osservare la fauna marina rende il tour davvero piacevole.

Monterey Bay
Monterey Bay

In serata ci dirigiamo verso la graziosissima Carmel-by-the-Sea, una cittadina dall’atmosfera fiabesca, famosa per le sue casette caratteristiche, le gallerie d’arte, le boutique eleganti e le stradine curate che conducono fino alla splendida spiaggia. Passeggiare lungo Ocean Avenue, tra edifici che sembrano usciti da un libro di racconti, è il modo perfetto per concludere questa intensa giornata sulla costa californiana.

Carmel-by-the-Sea
Carmel-by-the-Sea — un angolo da fiaba sulla costa
Carmel-by-the-Sea
Carmel-by-the-Sea — un angolo da fiaba sulla costa
Carmel-by-the-Sea
Carmel-by-the-Sea — un angolo da fiaba sulla costa
GIORNO 18
16 APRILE 2025
Carmel-by-the-Sea11 °C · 68 m
Venice Beach18 °C · 4 m
Trekking: quattro passi qua e là In auto: 530 km A piedi: 11 km

Lasciamo la graziosa Carmel-by-the-Sea per proseguire il nostro viaggio verso sud. Purtroppo la celebre Highway 1 lungo la costa è ancora interrotta nella zona di Big Sur a causa di una vasta frana e dei gravi danni subiti dalla strada. Siamo quindi costretti a deviare verso l’entroterra, per poi tornare sulla costa e proseguire fino a Venice Beach.

La tappa è lunga, ma lungo il percorso facciamo un paio di piacevoli soste. La vera sorpresa è Pismo Beach, vivace cittadina affacciata sull’oceano e conosciuta per la sua lunghissima spiaggia, il caratteristico pontile e l’atmosfera rilassata tipicamente californiana. Nonostante il periodo dell’anno, troviamo spiagge affollate e piene di vita, tra surfisti, famiglie e persone intente a passeggiare sulla sabbia.

Pismo Beach
Pismo Beach
Santa Barbara
Santa Barbara

In serata raggiungiamo finalmente Venice Beach e ci concediamo una passeggiata sul celebre lungomare. Qui sembra che tutti pratichino uno sport diverso: c’è chi corre, chi va sullo skateboard, chi gioca a basket, chi si allena sulla spiaggia e chi sfreccia sui pattini. Un’esplosione di energia, musica e personaggi eccentrici che rende l’atmosfera davvero unica.

Venice Beach
Venice Beach — l’anima libera della California
Venice Beach
Venice Beach — l’anima libera della California
Venice Beach
Venice Beach — l’anima libera della California
Venice Beach
Venice Beach — l’anima libera della California

Concludiamo questa lunga giornata concedendoci una pizza decisamente costosa, ma per fortuna anche ottima!

Pizza Girl
Pizza Girl
GIORNO 19
17 APRILE 2025
Venice Beach14 °C · 4 m
Los Angeles23 °C · 93 m
Trekking: quattro passi qua e là In auto: 135 km A piedi: 9 km

È l’ultimo giorno pieno del nostro viaggio e speriamo che Los Angeles ci regali finalmente una giornata più soleggiata rispetto alle prime. Per fortuna veniamo accontentati!

Ovviamente la giornata comincia con una colazione da Teddy’s. Iniziamo poi con uno dei simboli più famosi della città: l’inconfondibile scritta Hollywood. Raggiungiamo quindi il Griffith Observatory, da cui ammiriamo uno splendido panorama su Los Angeles, ancora più suggestivo grazie al cielo limpido.

Teddy's
Teddy’s
Hollywood Park
Hollywood Park
Los Angeles Skyline
L.A. Skyline
Griffith Observatory
Griffith Observatory — Los Angeles ai nostri piedi

Proseguiamo verso Long Beach, dove ci concediamo un ottimo flan al dulce de leche, cremoso e davvero goloso. Concludiamo la giornata, e idealmente anche il nostro viaggio, gustando degli squisiti tacos: uno dei cibi più diffusi e caratteristici della zona, oltre che una delle poche specialità ancora disponibili a prezzi abbordabili!

Un finale semplice ma perfetto, tra sole, panorami e sapori locali.

Long Beach
Long Beach
Venice Beach
Venice Beach — l’anima libera della California
Venice Beach
Venice Beach — l’anima libera della California
Venice Beach
Venice Beach — l’anima libera della California
GIORNO 20
18 APRILE 2025

L’ultimo giorno è arrivato. Lo iniziamo con una colazione decisamente americana: caffè e qualcosa da mangiare presi da Starbucks e portati via, da gustare direttamente sulla spiaggia con lo sguardo rivolto all’oceano. Un ultimo momento di tranquillità prima della partenza.

È poi il momento delle incombenze finali: laviamo l’auto, la riconsegniamo e ci dirigiamo in aeroporto per il check-in. Il viaggio di ritorno ci aspetta e, come sempre, al momento di lasciare un luogo che ci ha regalato così tante emozioni, scende inevitabilmente una lacrima.

Torniamo a casa con un po’ di malinconia, ma soprattutto con gli occhi e il cuore pieni di immagini, esperienze e ricordi che resteranno con noi per sempre.

Last breakfast in Venice Beach
Last breakfast in Venice Beach
Il percorso completo
Da Los Angeles ai grandi parchi del sud-ovest, e ritorno
Torna all'inizio Torna alla Home